Shantala e le fasi del massaggio

Dopo aver elencato nel precedente articolo le modalità per eseguire lo Shantala, mi pare sia utile spiegare quali siano le fasi che caratterizzano questa antichissima tradizione indiana. 

Dedicato ai nascituri e realizzato dai genitori  affinchè sia possibile costituire un forte e sicuro legame con il figlio, questo trattamento si compone generalmente di 3 passaggi.

Andiamo ad analizzarli insieme. 

  1. Posizione supina. Durante la prima fase la mamma nutre il bambino, cercando di riprodurre le emozioni e la sensorialità legata al grembo materno prima della nascita. Dopo essersi seduta su un tappetino steso sul pavimento, posizionerà il bimbo/a a pancia in su sopra le sue gambe (lo sguardo del bimbo è rivolto prima verso la mamma e solo in un secondo momento il bimbo guarda nella stessa direzione della mamma), avendo, poi, le mani imbevute di olio tiepido precedentemente scaldato, comincerà il massaggio lento e delicato sempre verso le estremità.
  2. Posizione prona. Nella seconda parte, la mamma, dopo aver girato il bambino/a in posizione prona, si occupa della schiena e della colonna vertebrale, sistema che costituisce la base di tutte le zone corporee e che consentirà una buona crescita e un buon funzionamento degli organi. Proprio dalla spina dorsale, infatti, partono i nervi che regolano il funzionamento di ogni organo del corpo. Poi si procede cercando di coinvolgere le gambe con un massaggio discendente, partendo dalle cosce sino ad arrivare ai piedini. Il massaggio andrà realizzato con cura, amore e attenzione. Si termina il trattamento con il massaggio alla testa e al viso, il bimbo in questo a caso e appoggiato sul braccio della mamma.
  3. Il bagno. L'ultima fase prevede il bagno. Una volta, infatti, terminato il trattamento è necessario lavare il neonato, facendo attenzione alle modalità. Naturalmente, non parliamo del classico bagnetto realizzato ogni sera per la pulizia ma la sua funzione è principalmente finalizzata alla riacquisizione di energia persa durante il massaggio nonché la possibilità di godere di una concreta condizione di relax. Inoltre, il bagno permette di eliminare gli eventuali fastidi e tensioni localizzati sul collo, sulla testa, sugli arti e sulla schiena. Si consiglia di utilizzare una vasca in plastica riempita con acqua calda, dalla temperatura leggermente più alta di quella del bimbo/a stesso ed è molto importante fare attenzione all’immersione. La madre, infatti, dovrà fare attenzione a sostenere la nuca del neonato con la mano sinistra rilassata in maniera tale che la testa possa adagiarsi nell’incavo naturale del gomito. Allo stesso tempo, sarà necessario, con la mano sinistra, sostenere il bimbo sotto l’ascella impedendo che scivoli, collocando la mano destra sotto l’osso sacro. Il bambino dovrà unicamente “galleggiare”: a tutto il resto ci penserà l’acqua che, con il suo tocco riequilibrerà la sua energia sciogliendo le tensioni restanti.

 

 

AVVERTENZE: Le indicazioni sopra riportate non sostituiscono in nessun caso il parere di un medico competente ma servono, UNICAMENTE, a offrire indicazioni dal punto di vista Ayurvedico per mantenere o ritrovare uno stato di benessere psicofisico. In caso di patologie di qualsiasi tipo è bene consultare sempre prima il proprio medico.

 

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