Shantala: l’amore materno passa anche attraverso il massaggio

shantala, neonato

La nascita è un esperienza eccezionale sia per il bambino che per la neo-madre: sensazioni ed emozioni accompagnano e offrono finalmente l’esito di nove mesi in cui si è vissuto totalmente uno per l’altro. Ma non sempre appare un’esperienza positiva per il bambino.

Al momento della nascita,infatti, il neonato entra in contatto con un ambiente esterno a lui sconosciuto, abbandonando la situazione di benessere nonché l’ambiente protetto, caldo e rassicurante in cui sinora aveva vissuto. Si alternano, così, angoscia e smarrimento per un piacere terminato in maniera brusca.

Per accompagnare il bambino a razionalizzare questa nuova situazione, accompagnandolo verso un nuova consapevolezza, oltre alla vicinanza dei genitori, si ritiene indispensabile nella cultura indiana lo Shantala, il massaggio praticato sul neonato che, secondo lo Sushruta Sahmita, rappresenta uno strumento antichissimo e assolutamente necessario che può essere svolto durante i primi mesi (e non solo) di vita del neonato.

Massaggio Shantala: il profilo


La pratica dello Shantala nasce nella regione del Kerala, regione a sud dell’India e, così come il Garbabhyangam, prende spunto dai principi della medicina Ayurvedica, rappresentando una delle più antiche e tradizionali arti indiane tramandate oralmente da madre a figlia durante il periodo di gestazione.

Creato per avviare una armoniosa relazione tra genitore e figlio, questa tipologia di massaggio rappresenta un vero e proprio continuum energetico fra la vita uterina e quella esterna, attraverso cui è possibile prolungare il contatto, già intimo e profondo tra madre e figlio.

Shantala: una seduta di massaggio


Per ottenere il massimo delle sue potenzialità, è importante che il massaggio Shantala sia svolto attraverso un certo iter procedurale.

Il trattamento dovrà essere eseguito al mattino presto o all’ora del tramonto (approfittando delle ore di maggiore tranquillità) e, condizione imprescindibile, il bambino dovrà essere a stomaco vuoto per evitare spiacevoli disturbi. Il luogo in cui si svolgerà il massaggio dovrà essere tranquillo e a riparo da correnti d’aria, mentre la sua durata aumenterà proporzionalmente allo sviluppo del bambino, raggiungendo la durata massima di venti minuti.

Generalmente, il massaggio agisce su diverse zone del corpo, coinvolgendo il sistema circolatorio, muscolare e linfatico poiché permette la dilatazione dei vasi sanguigni periferici e influenza positivamente il ritorno sanguigno venoso verso il cuore.

Il trattamento può variare a seconda dell’obiettivo ma, generalmente, si basa sulle tecniche dello sfioramento, della frizione e dello strizzamento che possono offrire un effetto eccitante o rilassante (a seconda delle modalità con cui è esercitata la pressione) e in base alla scelta dell’olio utilizzato come l’olio di cocco, rinfrescante estivo o l’olio di sesamo, riscaldante in inverno.

L’intensità della manipolazione


L’intensità del tocco può variare anche a seconda dell’età del bambino, dalla regione del corpo da trattare e dal suo stato di salute.

Generalmente, le aree a cui è necessario prestare maggiore attenzione sono:

  • La pancia;
  • Il petto;
  • Il viso;
  • La testa.

Lo Shantala è un massaggio che può essere realizzato in ogni momento ma, generalmente, per il primo mese di vita è sconsigliato praticare una vera e propria manipolazione ed è preferibile procedere solo con carezze delicate, sfiorando la pelle con le dita per un periodo di tempo che NON vada oltre i 15 minuti.

La seduta di massaggio


Il massaggio si compone di tre parti.

Nella prima parte del massaggio, la mamma nutre il bambino, cercando di riprodurre le sensazioni e le emozioni del grembo materno prima della nascita per alleviare la sofferenza del brusco cambiamento che ha subito.

L’olio, leggermente riscaldato, sarà strofinato sui palmi delle mani e, ben aderenti alla cute, andranno a massaggiare il bimbo/a adagiato sulle gambe del genitore che sarà seduto per terra su un tappeto o un cuscino. Il bambino sarà coinvolto dal contatto visivo con la madre e sarà possibile stabilire un rapporto di armonia e amore nonché intraprendere una comunicazione profonda realizzata con gli occhi che, acquisisce, infatti, importanza vitale per il bambino che inizia a scoprire il mondo circostante;

Nella seconda fase, il bambino sarà posizionato sempre sulle gambe della madre in posizione supina ma questa volta con lo sguardo rivolto nella stessa direzione.

Nella terza fase, il massaggio sarà incentrato sulla schiena e sulla colonna vertebrale, zona che costituisce tutta la base dello Shantala. Il massaggio alla schiena consentirà la crescita sana e un buon funzionamento degli organi in quanto dalla colonna vertebrale passano i nervi del sistema parasimpatico. Il massaggio dovrà essere praticato con cura e attenzione affinché si stimoli la circolazione sanguigna e si rinforzi la spina dorsale, stimolandone lo sviluppo.


Lo Shantala e il bagno


Una volta terminato il trattamento, è necessario che il bambino/a sia lavato. Naturalmente, non si tratta di un classico bagno realizzato per pulizia ma è utile alla riacquisizione di energia e, allo stesso tempo, alla realizzazione di una condizione di relax che possa eliminare problemi e tensioni residue localizzate soprattutto intorno al collo, sulla nuca, sulle braccia e sulla schiena

Si consiglia di utilizzare una vasca di plastica riempita con acqua dalla temperatura leggermente più alta del corpo del bambino ed è importante fare attenzione alla modalità con cui il bambino sarà immerso in acqua: sostenendo la nuca con la mano sinistra rilassata in modo che la testa si adagi nell’incavo naturale tra il polso e l’avambraccio, sarà necessario sostenere con la mano sinistra il bimbo sotto l’ascella impedendo il scivolamento. Sarà necessario, inoltre, collocare la mano destra sotto l’osso sacro, precisamente all’altezza della zona lombare.

Non bisogna fare altro che lasciare semplicemente galleggiare il neonato/a, permettendo al tocco e alla magia dell’acqua di riequilibrare la sua energia nonchè sciogliere le tensioni già eliminate tramite il massaggio.

Lo Shantala e i benefici


Questo massaggio permette di godere di molti benefici. Lo Shantala, infatti, è una terapia subcutanea costituita da sequenze che hanno l’obiettivo di stimolare diversi punti dei meridiani che, a loro volta, permettono di influenzare positivamente tutti gli organi del corpo del bambino/a, rinforzandoli e creando armonia nel caso in cui fossero deboli.

Per di più:

  • Il massaggio Shantala permette il rafforzamento del sistema immunitario , aumentando la quantità delle piastrine, emoglobina e globuli bianchi;
  • Permette di ripristinare il naturale funzionamento del sistema gastro-intestinale in maniera tale da prevenire e rimediare alle coliche gassose;
  • Ripristina la funzione sonno-veglia, rimediando anche ad alcune problematiche legate ai disturbi del sonno come l’insonnia;
  • Il massaggio Shantala è idratante e permette di tonificare non solo i muscoli ma anche il tratto digestivo, favorendo l’eliminazione dell’aria e delle feci;

Allevia la tensione del bimbo/a, riducendo anche i fastidi legati al periodo della dentizione e i sintomi legati al raffreddamento in quanto permette lo scaricamento del muco dal naso.

Il massaggio non offre, però, solo benefici fisici ma anche psicologici. Dal punto di vista emotivo, infatti, lo Shantala permette di:

  • Offrire uno stato di benessere e relax per il bambino;
  • Superare traumi infantile e stimolare la sensorialità, affinando la potenzialità del bambino;
  • Permette il superamento dei traumi infantili;
  • Stimola la sensorialità, affinando la potenzialità del bambino e completando un processo di educazione sensoriale;
  • Rafforza e ottimizza il legame con la madre.

 

 

AVVERTENZE: Le indicazioni sopra riportate non sostituiscono in nessun caso il parere di un medico competente ma servono, UNICAMENTE a offrire indicazioni dal punto di vista Ayurvedico per mantenere o ritrovare uno stato di benessere psicofisico. In caso di patologie di qualsiasi tipo è bene consultare sempre prima il proprio medico.

 

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