SVEDANA per rimuovere le tossine

Nella tradizione medica, come anche in quella popolare di tutte le tradizioni antiche, il calore è considerato una risorsa per il mantenimento o l’acquisizione della salute. Dalle terme dell’antica Roma, al bagno turco, alla sauna finlandese si possono enumerare una serie di pratiche che utilizzano fonti o strumenti di produzione di calore.

Lo Svedana può essere considerato il corrispettivo di tali pratiche nella tradizione Ayurvedica.

Con il termine Svedana, infatti, si intendono tutte quelle terapie che provocano una sudorazione “terapeutica” con lo scopo di eliminare le tossine e di stimolare Agni il Fuoco della Vita. Agni è responsabile di tutti i processi di trasformazione del cibo in sostanze nutrienti e materiali di rifiuto, dal suo buon funzionamento dipende la formazione, il nutrimento e l’equilibrio dei dosha (costituenti corporei), dei dhatu (tessuti), dei mala (escreti) e dei cinque elementi presenti nel corpo.

Oltre alla sudorazione, le terapie Svedana, hanno anche un’altro importante scopo: il calore rende possibile la dilatazione degli Srotas (canali corporei) ed attraverso questa azione la freddezza di Vata e Kapha viene ridotta apportando molteplici benefici:

  • pulisce i canali corporei e riduce ama (tossine)

  • riduce la rigidità articolare e muscolare

  • migliora il metabolismo e la digestione

  • ammorbidisce la pelle e migliora il metabolismo tessutale

  • conferisce chiarezza agli organi di senso

  • riduce la sonnolenza aumentando vitalità e leggerezza


Con questo termine ci si riferisce a un tipo di fomentazione o sudorazione indotta con lo scopo di far sudare il corpo e rimuovere le tossine. Generalmente lo Svedana viene proposto per eliminare freddezza, rigidità e donare calore al corpo. E’ il trattamento più efficace e potente usato in Ayurveda per la rimozione dei dolori articolari, muscolari e di quelli causati dall’accumulo di tossine in diversi tessuti del corpo. E’ consigliato per Vata e Kapha e, in misura minore, per legati a Pitta.

E' così importante terminare l’Abhyanga (massaggio ayurvedico) con uno Svedana?

Si, perché, grazie ad esso, le tossine vengono sciolte e portate negli Srotas (tutti i canali del corpo, visibili e invisibili) principali per essere espulse dal corpo sotto forma di feci, urina e sudore. Questi componenti sono importanti per la sopravvivenza del nostro corpo, ma non possono rimanere in esso per molto tempo: devono dare spazio a nuovi Mala (sostanze di rifiuto), altrimenti diventano stagnanti e creano Ama (tossine). Ogni Abhyanga dovrà finire con un processo di fomentazione, altrimenti le tossine torneranno nel flusso sanguigno e andranno a depositarsi di nuovo nei tessuti più deboli.

Svedana e controindicazioni

Il trattamento di vapore non va applicato:

  • Alle donne in gravidanza;

  • A chi soffre di disturbi cardiovascolari o arteriosi, perché i cambi di temperatura di questo

    tipo sottopongono il cuore ad un lavoro supplementare;

  • A chi soffre di ipo o ipertensione, perché è un trattamento molto intenso;

  • A chi soffre di fragilità capillare o vene varicose perché il calore provoca vasodilatazione;

  • A chi è affetto da malattie renali perché l’aumento della circolazione sanguigna può affaticare

    maggiormente i reni;

    Alle donne con il ciclo mestruale perché la vasodilatazione potrebbe provocare emorragie.

 

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